IL PORTAFOGLIO MODELLO DI CERTIFICATI E DERIVATI

Un’asset allocation ottimale calibrata mensilmente sulle analisi macroeconomiche del nostro Ufficio Studi, che utilizza certificati settoriali dal marcato profilo asimmetrico. Nasce così il portafoglio modello di Certificati e Derivati, un’asset allocation modello gratuita e statica che ogni mese verrà riproposta sulla base delle condizioni di mercato(*).

IL COMMENTO DELL’UFFICIO STUDI DI CERTIFICATI E DERIVATI

Il quadro di questo mese resta dominato da una combinazione insolita di tensione macro-finanziaria e resilienza degli utili, ed è proprio questa divergenza a rendere l’attuale fase tanto complessa quanto interessante da interpretare.

Da un lato, l’azionario globale sta attraversando una correzione che ha ormai assunto i contorni di un classico risk-off geopolitico, con volatilità elevata su più asset class, correlazioni intra-equity che convergono verso uno (classico dei contesti di aumento dei premi al rischio) e leadership negativa da parte dei titoli a maggiore concentrazione, in particolare il blocco dei Mag 7, che sta amplificando la debolezza del cap-weighted S&P 500. Dall’altro lato, però, il deterioramento del prezzo non sta ancora trovando una conferma equivalente sul fronte fondamentale perché il ciclo degli earnings continua non solo a reggere ma addirittura ad accelerare, sia sull’S&P 500 tradizionale sia, elemento forse ancora più rilevante, sull’equal-weighted index, con il supporto agli utili che si sta progressivamente allargando oltre il perimetro dei grandi nomi tecnologici. Questo disallineamento suggerisce che, almeno per ora, il mercato stia scontando soprattutto un repricing del premio per il rischio dato dall’aumento dei tassi di interesse, più che un vero deterioramento della traiettoria macro-corporate. La compressione del multiplo P/E, infatti, è stata significativamente più intensa del drawdown del prezzo, con un equity risk premium tornato in area più interessante ma non ancora a livelli tali da configurare un estremo contrarian pulito. Le misure di breadth mostrano un mercato in oversold ma che ancora è disallineato rispetto al Vix; il numero di titoli sopra le medie mobili di breve è sceso su livelli depressi mentre quelli sopra la 200 giorni restano su soglie che descrivono un indebolimento, ma non ancora washout finale. Anche sul credito il messaggio è prudente: gli spread high yield si stanno allargando insieme ai Credit Default Swap ma non stanno ancora producendo quelle divergenze rialziste che tipicamente accompagnano la costruzione di un minimo robusto. Sul lato macro, il rialzo del Treasury decennale verso area 4,5% riporta al centro il tema del term premium e della concorrenza tra tassi reali e asset rischiosi: in questo senso il Fed model (differenziale di rendimento tra dividendi e cedole), tornato rilevante in un regime di correlazione positiva tra bond ed equity, resta un freno importante alla re-rating dell’azionario mentre il dollaro forte riflette più la risalita dei rendimenti che una vera domanda difensiva strutturale. Sul fronte delle materie prime, la backwardation estrema del petrolio segnala uno shock di offerta percepito come severo ma non permanente, e il mercato continua a trattarlo come un evento potenzialmente transitorio, anche se la strozzatura su Hormuz mantiene alta la sensibilità degli asset globali e difficilmente i danni fatti dal conflitto, si risolveranno nel breve periodo. La big picture è quella di un mercato in correzione, non ancora in piena dislocazione, con fondamentali migliori del sentiment ma con segnali tecnici e intermarket che non autorizzano ancora una lettura costruttiva senza riserve. La base per un recupero esiste, soprattutto se gli utili continueranno a sorprendere positivamente ma al momento manca ancora quel set di divergenze, di capitolazione e di stabilizzazione cross-asset che normalmente trasforma una correzione violenta in un punto d’ingresso ad alta convinzione.

Asset Allocation

Il portafoglio modello di questo mese include cinque certificati selezionati in base all’attuale regime di volatilità, progettati per offrire una protezione del capitale di spessore senza rinunciare ad un rendimento competitivo. La composizione riflette su utilities (17%), indici internazionali (19%), obbligazionario (26%), lusso (19%) e settore finanziario (19%), sfruttando le opportunità sul secondario ci certificati con opzioni Airbag, Step Down oltre all’acquisto sotto la parità di un’emissione a capitale protetto. I certificati presentano barriere protettive tra il 40% e il 60%, assicurando un alto grado di sicurezza in caso di ribassi significativi dei sottostanti anche grazie alla presenza del certificato a capitale protetto legato alle performance del BTP. Le cedole garantiscono rendimenti sostenuti mensili variando tra lo 0,90% e l’1,05%, oltre al 1,75% trimestrale del capitale protetto, che risultano essere rendimenti estremamente competitivi se commisurati al grado di protezione offerto dai prodotti.

Le strutture caratterizzate dalle opzioni Airbag e Step Down potenziano la resilienza del portafoglio su quei titoli a volatilità più sostenuta in un contesto di incertezza geopolitica riflessa in maggiore volatilità su tassi. I basket sono stati selezionati sia per esposizione settoriale che relativa a volatilità ed asset specifico nell’attuale regime macro-finanziario. L’analisi di scenario evidenzia la robustezza del portafoglio anche in condizioni di stress; in uno scenario estremo di ribasso del 50% dei sottostanti, il rendimento atteso a scadenza (quindi in ipotesi di mancato rimborso anticipato) è del 6,41% (differente a -70% dove la perdita sarà del 10,22%) mentre al contrario, in condizioni di mercato neutre, il rendimento sarà al 4,92%. Con una durata media di 5,29 anni data la presenza del Digital Reverse su tassi e un rendimento annuo ad ora del 4,92%, questo portafoglio rappresenta una scelta strategica per bilanciare esposizione al rischio e ritorni stabili.

IMPORTANTE

Il portafoglio modello mensile rappresenta un’asset allocation dinamica, una fotografia sull’attuale contesto di mercato che viene seguita attraverso la scelta di certificati d’investimento sui settori prescelti. Ogni mese, senza alcun vincolo di continuità, possono venire selezionati altri Isin pur sul medesima tipologia di sottostante in quanto ritenuti potenzialmente più efficienti. Il portafoglio modello mensile rappresenta un’asset allocation dinamica, una fotografia sull’attuale contesto di mercato che viene seguita attraverso la scelta di certificati d’investimento sui settori prescelti. Ogni mese, senza alcun vincolo di continuità, possono venire selezionati altri Isin pur sul medesima tipologia di sottostante in quanto ritenuti potenzialmente più efficienti.

Esempio

Nell’asset allocation di luglio 2023 era presente un certificato agganciato a Solaredge. Tale certificato nel mese di ottobre è stato oggetto di operazione di switch per tramite di due diverse alternative. Tale comunicazione è stata riservata a coloro che avevano attivato il servizio di monitoraggio. 

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