IL PORTAFOGLIO MODELLO DI CERTIFICATI E DERIVATI

Un’asset allocation ottimale calibrata mensilmente sulle analisi macroeconomiche del nostro Ufficio Studi, che utilizza certificati settoriali dal marcato profilo asimmetrico. Nasce così il portafoglio modello di Certificati e Derivati, un’asset allocation modello gratuita e statica che ogni mese verrà riproposta sulla base delle condizioni di mercato(*).

IL COMMENTO DELL’UFFICIO STUDI DI CERTIFICATI E DERIVATI

Il mercato si trova in una fase nella quale il problema non è più decidere se partecipare al ciclo dell’intelligenza artificiale, ma come farlo senza trasformare una tesi industriale credibile in una concentrazione di portafoglio poco difendibile. Il capex degli hyperscaler, la domanda di capacità computazionale e la traiettoria degli utili hanno finora giustificato una larga parte del rerating delle mega-cap e dei semiconduttori, ma la qualità di questo movimento dipenderà sempre più dalla conversione degli investimenti in ricavi, margini e produttività.

Il punto non è sicuramente negare la portata della trasformazione tecnologica, bensì riconoscere che il mercato ha già iniziato a incorporarne una quota significativa. Il miglioramento della breadth rappresenta un elemento costruttivo: l’S&P 500 equal-weighted ha recuperato terreno fino a riallinearsi al cap-weighted, con una quota crescente di titoli sopra le rispettive medie e una partecipazione più ampia al rialzo. Questo riduce, almeno temporaneamente, il rischio di un indice sostenuto esclusivamente da pochi nomi ad alta capitalizzazione. Ciò nonostante, la rotazione verso ex-AI, value e ciclici non equivale automaticamente a un nuovo bull market generalizzato e potrebbe essere anche il segnale che il mercato sta cercando una seconda gamba del ciclo, meno dipendente dall’espansione dei multipli delle grandi piattaforme tecnologiche. La costruzione più razionale resta, da un lato, un’esposizione selettiva ai vincitori dell’AI, privilegiando le società che possiedono pricing power, infrastrutture, dati o capacità proprietarie di monetizzazione, e, dall’altro, anche aree value che mantengono valutazioni meno tese e beneficiano di curve più ripide, crescita nominale e normalizzazione dei tassi. Le banche europee rientrano in questa seconda categoria: anche dopo le forti performance, infatti, restano relativamente poco costose rispetto al mercato statunitense e possono funzionare da contrappeso a un portafoglio tecnologico troppo direzionale e con un rischio di coda incrementale. Il rischio sistemico più importante rimane il reddito fisso: un Treasury decennale verso il 5% cambierebbe rapidamente il regime di valutazione degli asset finanziari, comprimendo il premio per il rischio azionario e mettendo alla prova soprattutto i titoli a duration lunga. La Fed, in questo quadro, non può permettersi di trattare il rallentamento dell’inflazione headline come una vittoria definitiva: la Taylor Rule (equazione che lega il tasso di interesse obiettivo alla crescita del PIL e all’inflazione) e la forza del dollaro suggeriscono che le condizioni monetarie potrebbero restare più restrittive di quanto il mercato abbia sperato. Oro e Bitcoin, intanto, non offrono ancora una diversificazione lineare: il primo, dopo una dinamica speculativa, rimane molto legato ai bond e all’azionario, mentre il secondo resta su un supporto all’apparenza fragile.

Asset Allocation

Il portafoglio modello di questo mese include cinque certificati selezionati in base all’attuale regime di volatilità, progettati per offrire una significativa riduzione dei rischi, entro i limiti delle barriere, senza rinunciare a un rendimento competitivo. A livello di sottostanti, la diversificazione è distribuita tra finanziari (60%) che hanno la quota rilevante, indici internazionali (21%), settore tecnologico (19%) mentre, a livello di strutture, la ricerca sul secondario si è concentrata su certificati dotati di opzione Airbag, Callable e Step Down.
I certificati presentano barriere capitale comprese tra il 20% e il 60%, ed anche in caso di ribassi marcati dei sottostanti, purchè contenuti entro questi limiti, offrono un elevato grado di protezione. Le cedole garantiscono rendimenti sostenuti, che variano tra lo 0,80% e l’1,09% mensile, se rapportati al grado di protezione condizionata offerto dalle strutture.

Le soluzioni caratterizzate da opzioni Airbag e Step Down potenziano la resilienza del portafoglio sui titoli a volatilità più elevata, in un contesto di incertezza geopolitica che si riflette in una maggiore volatilità sui tassi. I basket sono stati selezionati sia in funzione dell’esposizione settoriale ed ai temi di mercato sia della volatilità relativa e delle caratteristiche specifiche degli asset nell’attuale regime macro-finanziario. L’analisi di scenario evidenzia la robustezza del portafoglio anche in condizioni di stress: in uno scenario estremo di ribasso del 50% dei sottostanti, il rendimento atteso a scadenza (ipotizzando quindi il mancato rimborso anticipato) sarà pari al 4,54%; diversamente, in uno scenario di ribasso del 70%, la perdita stimata sarebbe del 43,51%. Al contrario, in condizioni di mercato neutrali, il rendimento atteso si attesterebbe al 30,60%. Con una durata media di 2,74 anni e un rendimento annuo attuale del 11,17%, questo portafoglio rappresenta una valida strategia per bilanciare esposizione al rischio e stabilità dei ritorni.

IMPORTANTE

Il portafoglio modello mensile rappresenta un’asset allocation dinamica, una fotografia sull’attuale contesto di mercato che viene seguita attraverso la scelta di certificati d’investimento sui settori prescelti. Ogni mese, senza alcun vincolo di continuità, possono venire selezionati altri Isin pur sul medesima tipologia di sottostante in quanto ritenuti potenzialmente più efficienti. Il portafoglio modello mensile rappresenta un’asset allocation dinamica, una fotografia sull’attuale contesto di mercato che viene seguita attraverso la scelta di certificati d’investimento sui settori prescelti. Ogni mese, senza alcun vincolo di continuità, possono venire selezionati altri Isin pur sul medesima tipologia di sottostante in quanto ritenuti potenzialmente più efficienti.

Esempio

Nell’asset allocation di luglio 2023 era presente un certificato agganciato a Solaredge. Tale certificato nel mese di ottobre è stato oggetto di operazione di switch per tramite di due diverse alternative. Tale comunicazione è stata riservata a coloro che avevano attivato il servizio di monitoraggio. 

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