IL PORTAFOGLIO MODELLO DI CERTIFICATI E DERIVATI

Un’asset allocation ottimale calibrata mensilmente sulle analisi macroeconomiche del nostro Ufficio Studi, che utilizza certificati settoriali dal marcato profilo asimmetrico. Nasce così il portafoglio modello di Certificati e Derivati, un’asset allocation modello gratuita e statica che ogni mese verrà riproposta sulla base delle condizioni di mercato(*).

IL COMMENTO DELL’UFFICIO STUDI DI CERTIFICATI E DERIVATI

Negli ultimi mesi il mercato ha iniziato a cambiare volto senza che gli indici lo abbiano raccontato in maniera evidente: la frenata delle società più esposte al tema dell’intelligenza artificiale ha alimentato il timore che il rally stesse perdendo il proprio motore, ma, osservando il mercato con maggiore attenzione, emerge una dinamica diversa. La leadership si sta distribuendo su un numero crescente di titoli, mentre la partecipazione al rialzo continua ad ampliarsi. 

È un passaggio meno spettacolare rispetto alla corsa delle mega cap, ma probabilmente più sano, perché riduce la dipendenza dell’intero listino da pochi nomi e rende il movimento complessivamente più robusto, contenendo il rischio di concentrazione. Anche la discussione sulle valutazioni merita qualche sfumatura in più: i multipli restano impegnativi in termini assoluti, ma non si sono espansi con la stessa velocità dei prezzi, perché la crescita degli utili ha continuato a fare la propria parte, anche alla luce del livello dei tassi di interesse. La stagione delle trimestrali, ancora nelle battute iniziali, sta confermando aspettative elevate senza mostrare, almeno finora, segnali di deterioramento diffuso. La vera domanda, semmai, riguarda per quanto tempo gli utili riusciranno a sostenere questo equilibrio quando l’ondata di investimenti legata all’AI inizierà fisiologicamente a normalizzarsi. Nel frattempo, qualcosa si sta muovendo sotto la superficie: le Magnificent Seven non esercitano più l’attrazione esclusiva che aveva caratterizzato gran parte del 2025 e il capitale sta tornando a guardare segmenti rimasti per mesi in secondo piano. Un esempio sono le banche dell’Eurozona, che continuano a distinguersi per un profilo di rendimento interessante, valutazioni ancora contenute e una correlazione relativamente ridotta con il mercato americano, caratteristiche che ne rafforzano il ruolo all’interno di portafogli sempre più orientati alla diversificazione. Anche il comparto finanziario statunitense offre oggi un’esposizione meno dipendente dai temi di crescita più affollati, pur mantenendo fondamentali solidi e un’elevata capacità di remunerare gli azionisti. Il vero punto interrogativo resta il reddito fisso, che continua a essere sotto pressione: rendimenti governativi vicini ai massimi ciclici, un premio a termine che continua a ricostruirsi e un’inflazione ancora influenzata dal recente recupero del petrolio rendono difficile immaginare un rapido ritorno a condizioni finanziarie più accomodanti. È probabilmente questa la variabile che merita maggiore attenzione nei prossimi trimestri, perché un ulteriore rialzo dei rendimenti finirebbe per incidere contemporaneamente sulle valutazioni azionarie e su quelle obbligazionarie, influenzando l’equilibrio complessivo dei mercati finanziari.

Asset Allocation

Il portafoglio modello di questo mese include cinque certificati selezionati in base all’attuale regime di volatilità, progettati per offrire una significativa riduzione dei rischi, entro i limiti delle barriere, senza rinunciare a un rendimento competitivo. A livello di sottostanti, la diversificazione è distribuita tra finanziari (59%), che hanno la quota rilevante, indici internazionali (21%) e azionario misto (20%), mentre a livello di strutture, la ricerca sul secondario si è concentrata su certificati dotati di opzione Airbag e Step Down.
I certificati presentano barriere capitale comprese tra il 20% e il 60%, ed anche in caso di ribassi marcati dei sottostanti, purché contenuti entro questi limiti, offrono un elevato grado di protezione. Le cedole garantiscono rendimenti sostenuti, che variano tra lo 0,75% e l’1,09% mensile, se rapportati al grado di protezione condizionata offerto dalle strutture.

Le soluzioni caratterizzate da opzioni Airbag e Step Down potenziano la resilienza del portafoglio sui titoli a volatilità più elevata, in un contesto di incertezza geopolitica che si riflette in una maggiore volatilità sui tassi. I basket sono stati selezionati sia in funzione dell’esposizione settoriale e ai temi di mercato, e sia della volatilità relativa e delle caratteristiche specifiche degli asset nell’attuale regime macro-finanziario. L’analisi di scenario evidenzia la robustezza del portafoglio anche in condizioni di stress: in uno scenario estremo di ribasso del 50% dei sottostanti, il rendimento atteso a scadenza (ipotizzando quindi il mancato rimborso anticipato) sarà pari al -5,87%; diversamente, in uno scenario di ribasso del 70%, la perdita stimata sarebbe del 37,50%. Al contrario, in condizioni di mercato neutrali, il rendimento atteso si attesterebbe al 39,39%. Con una durata media di 3,41 anni e un rendimento annuo attuale del 11,54%, questo portafoglio rappresenta una valida strategia per bilanciare esposizione al rischio e stabilità dei ritorni.

Analisi di scenario a scadenza
del portafoglio

IMPORTANTE

Il portafoglio modello mensile rappresenta un’asset allocation dinamica, una fotografia sull’attuale contesto di mercato che viene seguita attraverso la scelta di certificati d’investimento sui settori prescelti. Ogni mese, senza alcun vincolo di continuità, possono venire selezionati altri Isin pur sul medesima tipologia di sottostante in quanto ritenuti potenzialmente più efficienti. Il portafoglio modello mensile rappresenta un’asset allocation dinamica, una fotografia sull’attuale contesto di mercato che viene seguita attraverso la scelta di certificati d’investimento sui settori prescelti. Ogni mese, senza alcun vincolo di continuità, possono venire selezionati altri Isin pur sul medesima tipologia di sottostante in quanto ritenuti potenzialmente più efficienti.

Esempio

Nell’asset allocation di luglio 2023 era presente un certificato agganciato a Solaredge. Tale certificato nel mese di ottobre è stato oggetto di operazione di switch per tramite di due diverse alternative. Tale comunicazione è stata riservata a coloro che avevano attivato il servizio di monitoraggio. 

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